Il regresso, ogni volta, prima di un progresso

In ogni fase dello sviluppo del tuo bambino, puoi sicuramente osservare che proprio nel momento in cui ti sembrerebbe acquisire una nuova competenza, per qualche ora e a volte per qualche giorno, inspiegabilmente è in un regresso e sembra perdere le competenze già acquisite precedentemente.

Piccoli superman progrediscono

Un esempio abbastanza facile da osservare è quello di quando, intorno al primo compleanno, è nella fase del “adesso cammino da solo”.  Lo osservi e ti sembra pronto. Fa cruiseing ormai da un po’, viaggia cioè spedito reggendosi ai mobili e quando gli offri le tue mani come appiglio, ti sembra camminare proprio bene, eppure c’è un giorno in cui cade continuamente e ti sembra che lo faccia apposta? Stai serena perché è davvero normale.  Si trova infatti in quello stato di crisi, inteso proprio come turbamento psichico che insorge a causa dell’incapacità dell’ individuo a risolvere certi problemi della sua vita [Treccani], necessario ad ogni individuo per ponderare sul migliore atteggiamento da mettere in campo, funzionale al superamento di  quello specifico problema. Se ci pensi bene capiterà anche a te, qualche volta. È infatti così che “freniamo” i nostri progressi personali, giusto poco prima di spiccare il volo (di una nuova competenza). Qual è il contegno migliore da tenere di fronte alla frustrazione del bambino che sembra non superare la propria crisi? Tu sei la sua mamma e sicuramente sai cosa gli piacerebbe. Non pensare a cosa piacerebbe a te, in questo caso. Tutti vorremmo che i bambini progredissero spediti nella loro crescita, eppure ti sarà chiaro che il migliore aiuto che gli puoi offrire è quello di non aiutarlo, se non con la tua presenza discreta, non interventista, diciamo. La crisi potrà infatti essere superata in autonomia. Anzi: è solo in autonomia che potrà davvero essere superata. È l’esperienza, infatti, che gli farà da bagaglio indispensabile alla crescita. Vigiliamo, naturalmente, garantiamo ai nostri bambini la sicurezza, eppure lasciamo che si “tirino su” da soli, perché è proprio nella scelta della strategia che il bambino crea un procedimento ripetibile. Se noi interveniamo e scegliamo per lui, gli impediamo in realtà di crescere , anche se solamente per quella volta, per quella specifica competenza.  Insomma, goditi i suoi progressi  e resta ad osservare i suoi piccoli regressi funzionali. Impara da lui:  progredire è nella nostra natura. Poniti in ascolto attivo, in osservazione attenta e  rispettosa e vedrai quanto orgogliosamente si rialzerà ogni volta! Piccola farfalla che esce ogni volta dal bozzolo che sembrava imprigionarlo. Sorridi!