La buona musica si ascolta in culla

Ai bambini piacciono le sette note. Fin da quando sono piccolissimi, anzi ancora nel pancione. «L’ascolto dei brani più amati dai genitori è un ottimo stimolo per la mente di un neonato» spiega Paola Anselmi, coordinatore del progetto Musica in culla. Basta solo rispettare alcune regole. Eccole. Via libera a tutti i generi: classica, rock, jazz e pop.

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Se è musica di qualità, non ne esiste un tipo migliore di altri purché, per proporla, si cerchino i momenti adatti. Non solo. L’ideale è che sia quella che piace davvero ai genitori, così loro sapranno scegliere i brani giusti e il piccolo coglierà questi stimoli in modo più profondo. Vietato mettere le cuffie al neonato o alzare il volume dello stereo: il delicato udito del bebè va protetto. No anche all’iperstimolazione. Bastano due o tre brani al giorno, intervallati da pause di silenzio. Sbagliato, infine, credere che tutti i bambini si addormentino con la stessa melodia. Ognuno ha il suo brano per la nanna. E il bello è scoprirlo insieme.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna