Come siamo arrivati a 8 ore di nanna!

L’ultima volta che ho scritto un post sulla nanna avevo dato per assodato che fino a quando il bambino non raggiunge un po’ di maturità alimentare e quindi non è in grado di allungare un po’ lo spazio tra una poppata e l’altra, è molto difficile pensare che dorma più di 3/4 ore.


I riti

Avevamo comunque impostato una serie di riti per mostrargli la differenza tra giorno e notte. Di giorno c’è la luce, anche mentre si dorme, di notte il buio. Di giorno i rumori e di notte il silenzio. Al mattino bagnetto e cambio vestiti, alla sera tutina comoda per il cambio pannolino. Di giorno tra un pisolino e l’altro si fanno attività e giochi, di notte invece appena fatto il ruttino si torna a letto.

Oltre a questo Tobia da subito ha dormito nel suo lettino e nella sua cameretta. Da questo punto di vista siamo fortunati perché la sua camera è esattamente accanto alla nostra quindi quando si sveglia lo sentiamo, altrimenti è davvero complicato mettere in pratica questo piccolo distacco. Lo abbiamo fatto non solo per non abituarlo a dormire con noi, ma anche perché ci svegliavamo a vicenda più volte a notte: noi per i suoi normali mugolii del sonno, lui ogni volta che ci sentiva girare o russare.