Nurturing touch: prevenzione della depressione post-partum

Sei tornata a casa con il tuo fagottino ma non ti hanno dato il libretto delle istruzioni e ti senti proprio spaesata. Possiamo parlare di istinto materno quanto vogliamo, qualche donna ne ha in quantità industriali e qualche donna no. Resta che tu, ora, sei a casa senza il supporto di qualche “esperto” e non sai da che parte prenderlo, sei preda di mille paure e ti senti inadeguata. Ti hanno detto che ti saresti sentita in paradiso e tu, a dire il vero, ti ci potresti anche sentire, però le emorroidi, la montata lattea, questi ormoni giù, giù come non mai…

nurturing touch

credits: james_sickmind

Ne parlavamo anche qui, che una piccola soluzione è il massaggio infantile.  La pratica del nurturing touch (il tocco che nutre), conosciuta dalle donne fin dalla notte dei tempi e che la società iperspecialistica e medicalizzata tende a farci dimenticare, come se non ne sapessimo davvero più nulla. Nei consultori di molte regioni ci sono operatori in grado di indirizzarti a questo contatto dolce con il tuo bambino, grazie al quale si può addirittura prevenire la depressione post-partum.  Prendi contatto presto con la pelle del tuo bimbo, anche al di là della semplice cura dell’igiene. Aiutati con dell’olio vegetale, non profumato, possibilmente premuto a freddo (quello di mandorle è particolarmente suggerito) e avvicinati con fiducia al bebè. Lui saprà indicarti cosa gradisce e cosa no. Esistono corsi che potresti frequentare e comunque abbi fiducia: il tuo corpo, le tue mani sanno. Lo sanno da millenni, fidati e lasciati coinvolgere. Starete bene in due. E vedrai che piano piano, sia il papà che i fratellini vorranno imparare a dare e ricevere il nurturing touch.