Portare in fascia: i benefici

Il portare in fascia i bambini viene definito “baby wearing”in inglese, ovvero indossare i bebè. Il baby wearing compare nei primi anni ’70, esattamente quando con i Corpi di Pace di ritorno da missioni in Africa le fasce porta bebè entrarono negli USA.

portare in fascia

credits:  hugabub.com

Subito dopo la diffusione di questa abitudine negli Stati Uniti, cominciarono le prime ricerche scientifiche volte a valutare gli effetti di questa modalità di contatto con i bambini.
Gli studi evidenziarono come i bambini portati in fascia piangono meno e sviluppano più velocemente le capacità di comunicare.

Portare in fascia i bambini

Un bambino molto piccolo, per crescere ha bisogno di affetto, contenimento e contatto fisico.
E quale pratica è migliore del baby wearing in questo senso?

Perché portare in fascia i bambini?

Il bambino portato in fascia ritrova il contenimento che sentiva nell’utero che lo rassicura: attaccato al corpo della madre, gli occhi del bambino possono mettere a fuoco il mio viso della mamma e sentirsi rassicurati dal familiare battito cardiaco materno.

I benefici del portare si riassumono tutti in una maggiore tranquillità dei bambini che piangono meno rispetto ai bambini non portati in fascia, con importanti conseguenze positive sul sonno e sulle coliche.
I benefici si estendono anche al genitore che pratica il portare in fascia.
La fascia porta bebè permette ai genitori di avere le mani libere e di poter svolgere molte delle azioni quotidiano senza lasciare piangere il proprio bambino che richiede attenzione.
Portare in fascia un neonato è un’esperienza totalizzante il più delle volte, mentre portare un bambino che ha da poco imparato a camminare può salvarti da alcune situazioni incresciose, tipo il doverlo rincorrere al supermercato mentre fai la spesa.