Siamo alla frutta

Me lo ha ricordato un’amica l’altro giorno. Il periodo del passaggio. Quel momento in cui il pupo, a cavallo fra il quinto e sesto mese, comincia ad assaggiare.
Lei, pupo formato quasi inizio svezzamento, è alle prese con grattugia, dilemmi fra frutta fresca o “sottovuoto” e sostituzione poppate, quando e come.

frutta

credits: romanov

Naturalmente il pupo ha già sviluppato qualche sua idea in merito e la mela, la cara e sicura mela, così a crudo proprio no: il bebè sputacchia dal cucchiaino che è un piacere.
Un’altra mamma invece mi ha scritto chiedendo come arrivare alla frutta, se utilizzare qualche aiutino interno (zucchero) o esterno (omo) e poi quando. Ecco qualche idea.

Il quando? Secondo l’OMS il passaggio va tentato a ridosso del sesto mese, aggiungo io: indicazione perfetta sempre però da mettere in pratica a seconda delle esigenze e desideri del proprio bebè. Della serie se vedete che l’assaggio è gradito anche qualche settimana prima, tentate, così come nel caso contrario non forzate un bambino che proprio non ne vuole sapere. Abbiate pazienza, lasciate passare qualche giorno e rifatevi sotto.

Il cosa? Paese che vai frutto che trovi. Nel senso che di sicuro mele e pere sono i soggetti da privilegiare, ma probabilmente in qualche altro paese un bebè potrebbe pure gradire papaia e mango, o darsi prima a pesche e  prugne non avendo sottomano mele renette o golden di vicina provenienza.Voi attenetevi alla regola del chilometro zero o quasi, evitando i frutti più allergici: quindi sotto con mele e pere, dopo qualche settimana provateci anche con banane e prugne (se di stagione). Privilegiate la frutta fresca nel limite delle vostre possibilità di grattuggiare. Niente aiutini interni: ricordate no a zucchero e miele fino all’anno.

Il dove? Seggiolone, ambiente piacevole e rilassato: il bebè deve essere a suo agio e catturato dalla novità (ricordate che i bambini sono curiosi, tutti più o meno).

E gli strumenti? Io ho sempre adorato la grattuggia in metallo a piattino: mi ricordava la mia infanzia. L’inizio svezzamento della pupa è stato la scusa per tornare indietro negli anni. E acquistarne una nuova di zecca. Consigliata. Il cucchiaino? In questo caso qui c’è un mondo di teorie, ne riparleremo, per il momento attenetevi a quello che il vostro bebè gradisce maggiormente.

Il must? Bavaglia, paraspruzzi e sputacchi o come lo chiamavo io la “palandrana a tenuta stagna”. Perché il bebè ha il sacrosanto diritto a sporcarsi, il vostro è di limitare i danni.