Tutti in piscina: corsi di acquaticità

Quello di iscrivere Tobia a un corso di acquaticità è un pensiero che ho avuto da quando aveva poche settimane, soprattutto alla luce della sua adorazione per il bagnetto e della prospettiva di portarlo tanto al mare in estate. Poi ci ha pensato l’Asilo Nido  a trovare la soluzione migliore al posto mio: un corso organizzato e offerto dal nido presso uno stabilimento termale. 5 lezioni, 10 bambini, acqua della piscina a 33 gradi e ambiente a 28.

L’acqua molto calda è l’ideale per i piccoli, perché con le temperature delle piscine normali si innervosiscono e piangono. L’acqua termale, tra l’altro, li aiuta anche ad affrontare raffreddori e tosse.

Il nostro turno, quello dei lattanti, è alle 9 del sabato mattina, una persona entra in acqua con il bambino e un’altra può accompagnare fino a bordo vasca. Negli spogliatoi ci sono numerosi fasciatoi e negli spazi comuni anche un parcheggio passeggini e un seggiolone. Insomma tutto a misura di bimbo.

I piccoli devono indossare pannolini da piscina e costumini, la cuffia è gradita ma non necessaria per i lattanti.

A oggi abbiamo frequentato due lezioni su cinque, vi racconto come sono andate: si entra in acqua piano piano, i bambini e i genitori accompagnati da uno sciame di giochini galleggianti e si comincia a passeggiare per la piscina. Se si fa ondeggiare il bambino, lui sentirà l’acqua che lo accarezza piacevolmente e si rilasserà. Poi si fanno tante attività, con i salvagenti, con i tubi galleggianti, sui materassini.

Molti dei bambini sembrano essere nel loro ambiente naturale, altri sono più restii, ma alla fine tutti si lasciano andare e giocano con i materiali proposti dall’insegnante, per esempio le tazzine per tirarsi addosso l’acqua calda e scaldarsi.

Nella prossima lezione proveremo piccole immersioni. Oltre al piacere di vedere i nostri bambini divertirsi in acqua, questi corsi sono importanti per insegnare ai bambini cose davvero fondamentali, come la riemersione e l’autonomia natatoria.

Ovviamente per questi obiettivi non penso basteranno cinque lezioni, ma l’intenzione è quella di continuare, se a lui piace.

Tobia, per ora, è entusiasta della cosa, anche se si stanca moltissimo e alla fine dell’ora è un po’ difficile prepararlo per tornare a casa, ma lo vedo assolutamente a suo agio in acqua, dove si è lasciato persino portare in posizione supina fin dal primo giorno.

E poi, per il resto del giorno, dorme tantissimo!