Pronti per la neve: suggerimenti per i bambini

08 gennaio 2013- di

I bambini non vedono l’ora di scendere in pista per lanciarsi in slalom spericolati e salti da acrobati. Ma per evitare piccoli guai e mini inconvenienti beauty, devono allenare le gambe, allungare i muscoli e proteggere le guanciotte.

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Si dice che siano “di gomma” e in parte è vero, basta guardare i bambini in azione sulle piste: i loro capitomboli, il più delle volte, si risolvono con una scrollatina di neve e via, si riparte. Ma ciò non toglie che sia meglio farli arrivare preparati al primo appuntamento con gli sci. «Non significa che debbano seguire un allenamento specifico, o fare ginnastica presciistica come si intendeva qualche anno fa» precisa Daniela Cappelletti, maestra di sci a Saint Moritz. «È importante invece che abbiano una buona motricità di base». Ecco, età per età, in che modo è possibile ottenerla.

Da 3 a 5 anni

Quando arriva il momento del battesimo degli sci, una visita di controllo dal pediatra è sempre consigliabile. «Se il bambino cresce normalmente, non ci sono controindicazioni per questo sport» spiega Roberto Leo, ortopedico. «Solo se dovesse avere delle accentuate asimmetrie alle gambe (a “x” o a “parentesi”) è meglio sentire il parere di un ortopedico infantile, che potrebbe consigliare un plantare da infilare negli scarponi.
È un accorgimento importante che evita di forzare le articolazioni». E per quanto riguarda la preparazione fisica? «In questa fascia di età, quello che conta veramente è che il piccolo sia sufficientemente autonomo e motivato, che gli piaccia muoversi e non farsi portare, per esempio sul passeggino» spiega l’insegnante. «Altrimenti il tempo che passerà sugli sci diventerà per lui una tortura, con il rischio che non ne voglia più sapere».