Mamme, non metteteli troppo presto sul vasino!

20 dicembre 2012- di

Ci sono genitori che hanno fretta. Mettono tanto zelo nel loro compito che a volte, convinti di fare il meglio, espongono il loro bambino a stimoli e situazioni che anticipano i tempi.

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Offrono giocattoli non adatti all’età, li incitano a tenersi dritti in piedi
da soli, a camminare prima che abbiano liberamente e ampiamente gattonato.
E li mettono troppo presto sul vasino. Ecco, il vasino è un tasto delicato. Per il piccolo stare avvolto nel pannolino e immerso nei suoi prodotti, che trattiene e rilascia
a suo piacimento e che realizza da solo, è un’abitudine rassicurante e gratificante.
Lo sforzo che fa con il suo pancino è un dono che porge a mamma e a papà; la sua
prima manifestazione di autonomia. Pulirlo in fretta e, soprattutto, cominciare a metterlo sul vasino prima dei 18-20 mesi, può causare rigidità, rabbia e frustrazione.
Sente che il suo dono non è ben accolto, che c’è un obbligo a dare. Se il cucciolo non
può scegliere i tempi per potersi esprimere (perchè all’inizio della vita questo è un modo di esprimersi!) la sua prima difesa può essere la stitichezza. Come a dire: «Non voglio più lasciare andare parti di me, per donartele». E questo può incidere sul suo carattere: rigidità, irascibilità, ansia, avarizia. Oppure l’obbligo a dare genera una prodigalità esasperata, l’incapacità di gestire le proprie risorse in maniera oculata. È vero, il bambino va educato alla pulizia, ma lasciamogli il tempo di accettare i distacchi e il passaggio dal pannolino al vasino, e poi al water, diventerà un naturale e avvincente percorso di crescita. Altrimenti avrà sempre la sensazione di perdere una parte di sè. Educare vuol dire anche, e soprattutto, rispettare i tempi dei passaggi e dei distacchi psico-fisici di chi sta crescendo.

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna