Non stressiamo i bambini con troppe attività

25 febbraio 2013- di

Ammettiamolo, organizzare la vita dei nostri figli, tra le molteplici attività, seguendo le tacite regole che respiriamo intorno, ci porta a forzare i loro tempi, cercando di renderli sempre più intelligenti, preparati, precoci. Sono bambini, ma perché non fargli seguire un corso di inglese dall’età di 3 anni, oppure uno propedeutico di musica e vogliamo che non si abitui all’acqua? E allora occupiamo anche il sabato mattina con un corso di motricità in piscina.

Insomma sembra che questi nostri figli non debbano perdere tempo.

Se accompagnarli alle attività pomeridiane a noi genitori risulta impegnativo per loro è una vera e propria fatica, dato che si può sicuramente definire la scuola come il loro lavoro, ecco perché finite le attività scolastiche dovrebbero avere spazi vuoti da riempire a piacere, magari anche annoiandosi, ma senza essere costretti a imparare qualche altra nozione, seppur in apparenza divertente.

Puoi tranquillamente scegliere di non far frequentare ai tuoi figli nessun tipo di attività extrascolastica fino agli otto anni circa, senza che questo voglia dire farli crescere con uno sviluppo meno armonico.
Sicuramente è importante diminuire la TV o altri strumenti tecnologici che li forzano a stare fermi e immobili (già sono costretti a farlo per svariate ore a scuola) e poi sta a noi genitori impegnarci stimolandoli a sperimentare tanto movimento libero.