Parto: 8 domande da fare in ospedale

11 luglio 2014

Nelle settimane che precedono il parto, è buona norma fare un giro degli ospedali della zona e scegliere quello in cui andare a partorire quando sarà il momento.

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credits: milannykodym

Alcuni applicano determinate politiche interne, altri invece, norme e regole completamente diverse, soprattutto per ciò che riguarda il travaglio, le persone che possono assistere al parto, le posizioni consentite per partorire, le terapie somministrate al neonato e le linee guida per l’avvio dell’allattamento.
La visita all’ospedale è l’occasione perfetta per fare tantissime di domande; porta con te una lista o stampa questo post per non scordare nessuna domanda.

Scegliere l’ospedale per il parto: la lista delle domande da fare

1. Posso scegliere una stanza privata e qual è la procedura per prenotarla?
Spesso nelle camere pubbliche, ci sono tre o quattro letti. Pensa al momento delle visite in cui la stanza si riempirà di persone e l’aria sarà consumatissima. O magari vorrai riposare ma non potrai farlo per il fracasso.
Quindi se hai intenzione di prendere una stanza privata, assicurati che ce ne siano e chiedi la procedura per prenotarla in anticipo.

2. Il bambino sarà visitato in sala parto alla mia presenza o verrà portato in un’altra stanza?
Ad alcune mamme può dare fastidio assistere all’aspirazione dei muchi e alla manipolazione classica del neonato che serve per assegnare il punteggio APGAR, ma se vuoi che tuo figlio venga visitato in tua presenza chiedilo pure.

3. Se dovessi avere un taglio cesareo il mio bambino potrà rimanere con me o verremo separati?
Alcuni ospedali separano mamma e bambino dopo il taglio cesareo, altri consentono loro di rimanere insieme. Fai la tua scelta in base anche alla risposta che daranno a questa domanda.

4. Quante e quali persone sono ammesse in sala parto?
Questa è l’annosa questione del “può entrare la nonna o il papà o nessuno”.In alcuni ospedali fanno assistere anche in caso di taglio cesareo ma è un importante punto da chiarire prima.

5. È consentito portare cibo da fuori?
Ora credi che dopo aver partorito, il cibo sarà il tuo ultimo pensiero. Beh, non è così.
Chiedi all’ospedale se puoi portare del cibo con te e se ti consentiranno di conservarlo nel loro frigorifero (ogni reparto ha la cucina per scaldare latte, caffè o tisane e camomilla).

6. Mio marito potrà rimanere con me la notte?
Ovviamente nel caso in cui sceglierai una stanza pubblica, questo è poco indicato. sarebbe meglio che rimanesse una donna accanto a te. Ma nel caso in cui scegliessi l’ipotesi della stanza privata, potresti avere bisogno di aiuto e chi se non il novello papà potrà dartelo?

7. Viene offerto sostegno per l’allattamento al seno e, se sì, è il sostegno privato o di gruppo?
In alcuni ospedali fanno degli incontri di gruppo in cui ti potrebbe essere presentata una consulente de La Leche League, ad esempio. In altri, il sostegno è individuale ed è dato dalle puericultrici.

8. Quali sono le posizioni del parto che mi consentirete di scegliere?
In alcuni ospedali si può partorire solo in posizione litotomica (a pancia in su). In altri, potrai scegliere di partorire in acqua, sulla sedia ostetrica, in piedi o carponi.
Il consiglio è quello di scegliere un ospedale che ti lasci libera di muoverti come meglio credi sia durante la fase espulsiva del parto ma anche durante il travaglio. 

Quali altre importanti domande che una donna dovrebbe chiedere durante il suo tour in ospedale ti vengono in mente?