I primi giochi: suoni e colori

19 dicembre 2012- di

Prima dei tre mesi il bambino non è ancora in grado di afferrare i giochi e quindi per distrarlo nel momento in cui inizierà a essere curioso del mondo (dato che comincia a vederlo) per mamma e papà di solito si prospettano interminabili giretti per casa o nel passeggino.

Ottima cosa se il piccolo accetterà fasce o marsupio, ma il mio, per esempio, non li vuole nemmeno vedere.

Di solito intorno ai due mesi comincerà a guardare le luci, o un punto impreciso sulla vostra fronte (io continuo a chiedermi: cosa guarda?) o qualche altro oggetto. Il mio è rapito dagli infissi: porte e finestre sono il suo incanto.

Nello stesso periodo comincia a stare sveglio un po’ di più e quindi è indispensabile trovare qualche attività che sia alla sua portata.

Questi sono i nostri primi giochi:

1) la giostrina sul letto: ooooh come ci piace la giostrina sul letto! L’importante è che abbia dei bei colori in contrasto (anche il bianco e il nero). La giostrina è stato il miglior investimento che abbiamo fatto: la nostra gira ed è corredata da musichette che possono durare anche 30 minuti, giusto il tempo perché Tobia si addormenti. Ma prima, intrattiene con le farfalle della giostrina lunghissime conversazioni.

Ne abbiamo messa una anche sul fasciatoio, è meno tecnologica ma fa comunque il suo dovere.

2) la palestrina, più o meno ha le stesse caratteristiche: colori e musichette, ma ha anche un bel tappetino colorato da guardare anche girati a pancia in giù mentre si fa un po’ di ginnastica per braccia e collo.

3) i carillon, in generale, sono utili per intrattenere per un po’ i piccoli, anche se sperare di farli addormentare con 20 secondi di musica è pura illusione.

4) le seggette corredate di ponte a cui si possono appendere giochini o anche nastri colorati.

Comincio anche a mostrargli libri e pupazzi colorati, ma fino a quando non sarà in grado di prenderli il divertimento è molto limitato e dopo qualche minuto si stufa e dobbiamo passare ad altro.