Piccolo vademecum per mamme di adolescenti

12 febbraio 2013- di
Adolescenti

credits: Vancouver Public Library

Questo post è di nuovo dedicato alle mamme: la consapevolezza e la cura della fertilità deve diventare un bagaglio che passa di generazione in generazione, di donna in donna. Ogni mamma deve sentirsi responsabile della futura possibilità di procreare delle proprie figlie adolescenti fin da quando sono ancora bambine, per dare loro soprattutto la possibilità di una scelta consapevole. Perché, come ho già detto, evitare alcune cause di sterilità si può, e la “cura” deve iniziare già in una giovane donna. Troppo spesso mi rendo conto della mancanza di informazione di alcune pazienti, che hanno avuto mamme attentissime in molti campi, ma non in questo. E allora, ecco qualche “dritta” che vi può essere utile.

1. L’età media di comparsa del menarca è intorno ai 12-13 anni, ma è abbastanza variabile. Se la prima mestruazione si presenta però dopo i 16 anni è bene mettersi in allarme ed effettuare una visita specialistica per fare accertamenti e determinare la causa del ritardo.

2. Fate vivere a vostra figlia questo momento con la massima naturalezza, è importante informarla anticipatamente dell’evento e di ciò che rappresenta. Non deve impaurirsi in quanto i primi cicli mestruali spesso sono più abbondanti e irregolari rispetto alla “normalità”. Ma altrettanto fondamentale è abituarla a parlare di quello che le capita sia fisicamente che psicologicamente dalla comparsa delle mestruazioni; questo vi consentirà di darle consigli e di identificare possibili situazioni “anomale”. Ad esempio mestruazioni troppo abbondanti nel tempo possono portare ad anemizzazione e la bimba potrebbe riferire stanchezza cronica, pallore, ecc.

Un’anomalia dei cicli mestruali a volte non è naturale nemmeno all’inizio, infatti:

3. Attenzione al peso della bambina! Sia un aumento che una riduzione eccessiva di peso possono alterare il funzionamento di assi ormonali che, fra l’altro, regolano la funzione ovarica e il susseguirsi dei cicli mestruali.

4. Praticare sport è sempre positivo ma anche questo, se eseguito a livello agonistico, può comportare assenza di mestruazioni parziale o totale (oligo-amenorrea), e ciò può incidere alla lunga sul suo potenziale di fecondità da adulta: alla base infatti c’è sempre una disfunzione ormonale.

5. Insegnatele a prendersi cura di sé, a stare attenta ai segnali del proprio corpo: è proprio dal rispetto dei propri ritmi (mangiare a orari corretti, dormire le giuste ore) e dei propri bisogni fisici (alimentarsi in modo sano, avere corretti stili di vita) che inizia il percorso verso una buona fertilità da adulta. Di questo parleremo in modo più approfondito nelle prossime settimane.