Cavoli… che vellutata

In famiglia uno dei piatti forti della nonna è pasta e broccoli, unta a dismisura e con abbondante condimento di acciughe e aglio. Per molti anni la mia immaginazione è stata imbavagliata in questo ricordo e devo dire di aver sperimentato pochino col resto del mondo di cavoli e broccoli.

cavoli

credits: Hans

Ho cominciato con la pupa (considerato che la preparazione della nonna era off limits). E devo dire che la vellutata di cavoli verdi e cavoli romaneschi (quello con le punte che paiono un fiore) ha il suo perché. Per di più rendendo più denso il composto, si trasforma con parmigiano e cucchiaino di olio in una sorta di pesto per condirci pipette e pennette.

Cavolo romanesco, cavolfiore verde e broccolo sono ricchi di potassio, vitamine A e B, fosforo e calcio, per renderli più digeribili cuocete al vapore o stufati piuttosto che in acqua, giusto per una ventina di minuti.
Per il bebè via libera dopo l’anno: se il sapore della vellutata è troppo forte provate a proporre con della pasta e formaggio (simil pesto, giusto un paio di cucchiai).

Ingredienti
100 gr di cavolfiore (romanesco o verde come preferite)
1 patatina
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
(eventuale pizzico di sale e fettina di aglio e 20 gr di farina di riso per addensare)

Procedimento
Lavare e pulire il cavolfiore.
Cuocere al vapore insieme alla patata (pelata). Una volta pronte le verdure schiaccia la patata e frulla il cavolfiore, unisci i due con un cucchiaino di olio extravergine e qualche cucchiaio di acqua di cottura. Se vuoi addensare, rimetti sul fuoco mescolando con 30 gr di farina di riso e fai cuocere per qualche minuto. Servi.

Puoi proporre anche a mamma&papà aggiungendo tre o quattro acciughe sott’olio rosola in padella con pangrattato.