Con un cucchiaino di riso

Ormai si sa, paese che vai svezzamento che trovi. In alcuni casi si fanno brodini a base di alga kombu in altri di lenticchie in altri ancora di triadi (carota, patata e zucchina). Eppure tutti, ma proprio tutti, vanno pazzi per il riso, fatte salve forse poche eccezioni (ad esempio il SudAmerica dove probabilmente le prime pappe sono a base di quinoa).
I primi assaggi di riso durano un intero mese, il sesto, quando pediatri&co consigliano di tenersi lontano dal glutine, fonte di possibili allergie.

riso

credits: stevendepolo

Quali sono le ragioni di tanto riso?

Le sue proprietà che si possono riassumere in: alta digeribilità, capacità di regolarizzare l’intestino (vi siete mai chiesti il perché non c’è ammalato che scampi alla sua razione?), concentrazione di sali minerali, alto valore biologico delle sue proteine e proprietà protettive.
I primi utilizzi saranno di crema di riso, ma già a partire dai mesi successivi al primo svezzamento potrete usare del baby riso che, ad esempio, fatto cuocere a lungo diventa un’ottima merenda (una sorta di parente del risolatte profumato di vaniglia e cannella che fa tanto comfort food).

Ecco il procedimento:

Ingredienti
30 gr di riso baby (o carnaroli)
succo di mela (o latte di riso)
1 cucchiaino di sciroppo d’acero o malto d’orzo
1 spicchio di pera e 1 di mela renetta

Procedimento
Tagliate la frutta a tocchetti. Mettete il riso in un pentolino antiaderente con la frutta, e abbondante succo di mela (o latte di riso). Dovete lasciare cuocere fino a quando il riso si sfalderà, rimboccare di liquido se si consuma troppo. Una volta pronto potete dolcificare con un cucchiaino di sciroppo d’acero o malto d’orzo. E servite al pupo.