Sopravvivere alla prima pappa

C’è chi fa scorta di brodo: vegetale, fatto in casa, coi sapori che piacciono al pupo. Perché è vero che fresco (e bio) è sempre meglio, ma non sempre si ha la costanza di mettersi a far brodi quotidiani. E allora via con comode porzioni monodose da congelare. La soluzione più comoda per questo?
Le vaschette del ghiaccio a cubetti: ogni cubo una pappa o quasi, almeno per il formato inizio svezzamento. In un secondo tempo, quando il bebè chiede di più, ti organizzerai con recipienti un pochino più grandi. Non c’è bisogno di acquistarne di appositi, quelli che hai in casa sono perfetti.

prima pappa

credits: domitilla ferrari

Qualche suggerimento per decongelare la pappa?

L’ideale è lasciar scongelare a temperatura ambiente, oppure a  bagnomaria. Una volta tra l’altro che avrai introdotto più verdure puoi divertirti a congelare combinazioni cromatiche diverse. Verde zucchina e lattuga, arancione zucca e carota, bianco finocchio, sedano rapa e mela.
Alla variazione di verdura aggiungerai poi una crema di cereali o mais e tapioca, oppure puoi accompagnare la vellutata con formaggio magro e fresco (esempio crescenza o ricotta) o carne e pesce cotti al vapore e tritati con un po’ di brodo di cottura. Il tutto a seconda dell’età del piccolo.
Per le più smemorate consiglio il bollino di spiega su quel che c’è dentro e la data di congelamento, un po’ come avviene nel cambio di stagione con scarpe e borse.
Da ricordare che la pappa congelata sopravvive per otto settimane a -18° e non va ricongelata.