5 motivi per cui a volte il ciclo ritarda

Si fa presto a dire “5 motivi…”, dal giorno del menarca (1° ciclo mestruale) fino al giorno della definitiva menopausa, infatti, l’arrivo del ciclo mestruale ha scandito la tua vita e adesso che ritarda ti senti un po’ scombussolata, con un bisogno importante di scoprirne le ragioni. Ecco, sei capitata nel posto giusto. Qui, infatti, parlerò dei motivi principali (che in realtà sono un po’ più di 5) per i quali il ciclo può ritardare. Li raggruppo in 5 categorie.

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Gravidanza

La prima a cui si pensa, da quando si ha il primo rapporto sessuale completo, è la possibilità di una gravidanza. Prima di arrivare a questa conclusione, tuttavia, è il caso di ricalcolare bene i tempi del tuo ciclo. Assicurati che siano trascorsi effettivamente almeno 28 giorni dall’ultimo mestruo e, in ogni caso, un ritardo di 2-4 giorni non ti deve allarmare, poiché in periodi di particolare stress, un ritardo di alcuni giorni è possibile.

Stress

Stress (è la seconda) è una parolina che racchiude in sé molteplici aspetti della vita. Proviamo a farne qualche esempio:

- è stressante, per il corpo, cercare continuamente un equilibrio (necessario ad ogni regolarità) quando adottiamo una dieta disomogenea, fatta magari di digiuni alternati ad abbuffate; così come un repentino calo o aumento importante di peso corporeo;
- è stressante cercare la regolarità quando si dorme male o troppo poco (o anche troppo);
- rappresenta stress anche una vita lavorativa e/o sentimentale infelice.

Ne deriva che se attualmente nella tua vita è presente uno o più motivi di stress, la possibilità che il tuo ritardo tragga origine da essi, è molto alta. Naturalmente ti sto dicendo di tenere sotto osservazione il tuo ritardo, mi raccomando, non aspettare oltre i 4-5 giorni prima di fare indagini più mirate per non ritrovarti poi con un incremento del girovita con la convinzione che sia tutta questione di stress!

Patologie

Ci sono poi tutti i possibili motivi medici (terzo) quali eventuali squilibri ormonali, malattie della ghiandola tiroidea, le sindromi dell’ovaio policistico o di Asherman, tutte cose delle quali, eventualmente, ti parlerà il ginecologo al quale ti rivolgerai qualora il ritardo persistesse oltre i tempi di tolleranza. Anche uno stato depressivo importante può causare considerevoli ritardi e, inoltre, anche l’assunzione prolungata nel tempo di alcuni farmaci.

Allattamento

Un’altra causa di possibili ritardi è l’allattamento (quarto), anche quando è terminato da poco. E anche di questo potrai parlare al tuo ginecologo.

Sei davvero tu?

Se vogliamo poi scherzare un po’, possiamo mettere all’ultimo punto il fatto che se all’anagrafe sei registrata come maschio… 

Tornando un poco più seri, ti ricordo che se il ritardo persiste ne devi parlare con un medico e che qualora, pur risolvendosi mensilmente la situazione, il ritardo dovesse ripresentarsi frequentemente, la consultazione di un medico è decisamente una mossa furba . Le nonne dicevano: muoviti e rimani al caldo (ma potrebbe non bastare).

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