Cicli anovulatori: tutte le informazioni

Molte donne non sanno che, in un anno, è normalissimo avere due o tre cicli anovulatori. Ma come si capisce se un ciclo è anovulatorio o no? Un ciclo può definirsi anovulatorio solo quando si è concluso.

Cicli anovulatori: come si riconoscono

cicli anovulatori

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La precisione mensile nell’arrivo del ciclo mestruale non è una garanzia del fatto che sia avvenuta l’ovulazione.
Ogni ciclo è diverso dagli altri e la variabile che ne determina la lunghezza è l’ovulazione, perché da quel momento ha inizio la fase luteale che è sempre la stessa e comunque non supera mai i 16-17 giorni.

Il metodo per sapere se l’ovulazione è avvenuta è uno e uno solo: la rilevazione della temperatura basale (tb).

Nei cicli anovulatori, la mancanza dell’ovulazione non vuol dire che non ci stata attività ovarica; infatti nei cicli anovulatori potresti notare la presenza di muco filante, quello che vedi nei giorni dell’ovulazione.
Questo accade perché il muco reagisce in tempo reale alle modificazioni ormonali e uno o più picchi di LH non sono riusciti a determinare la rottura del follicolo e quindi l’ovulazione.
Proprio per questo motivo gli stick ovulatori non sono affidabili per capire se ci sia stata o meno ovulazione, si possono avere uno o più stick positivi, ma è solo analizzando il grafico della temperatura basale che si accerta l’ovulazione avvenuta. 

In ogni caso, i cicli anovulatori (in assenza di patologie) sono delle condizioni passeggere.