Il concepimento spiegato (come se lo spiegassi) a mia figlia

Cara, oggi parliamo di concepimento. Faremo un discorso serio, da donna a donna. Da donnamoderna a donna moderna, diciamo. Non ci gireremo intorno, ma non faremo nemmeno un simposio di anatomia. Parleremo chiaramente. Dall’inizio alla fine (anche se sarebbe più esatto dire dalla fine all’inizio).

C’era una volta un’apetta che volando di fiore in fiore… No, questa te l’hanno già raccontata.

Volando, la cicogna arriva con il suo bel fagotto… No, mi sa che anche questa la sai già.

Ah, ci sono: nell’orto, sotto i cavoli…

Va bene, adesso sono seria e te lo dico cosa succede, però sappi che è, questo, un argomento così serio (veniamo tutti da lì) che se non usiamo un po’ di ironia, rischiamo di non farcelo piacere troppo e di non approfondire, e invece lo dobbiamo sapere bene tutti, da dove veniamo.

credits: Monica Penitenti

Conosco una donna che dice che appena il marito appoggiava i pantaloni al letto, lei rimaneva incinta. Ha in effetti avuto molte gravidanze ma non credo che le cose siano andate proprio in quel modo. Cioè, i pantaloni probabilmente venivano abbandonati da qualche parte, ma la cosa fondamentale è che, dopo, doveva esserci stata una penetrazione (anche solo parziale) e una conseguente eiaculazione. Ha veramente nessuna importanza, ai fini della fecondazione, che lei abbia o no provato piacere, anche questo lo dobbiamo proprio dire. Possiamo addirittura affermare che se la riproduzione umana fosse indissolubilmente legata al piacere sessuale femminile, su questo pianeta ci sarebbe probabilmente un decimo degli attuali abitanti. Dunque, mia cara, non crederti mai al riparo da una gravidanza indesiderata per il solo fatto che, magari, il tuo partner non sa farti godere. Ci sono, infatti, tra i 40 e i 600 milioni di spermatozoi in ogni eiaculazione che, con le loro testine farcite di DNA, i loro colli pieni di energia e le loro code che si muovono all’impazzata per avanzare all’interno di un corpo femminile, vogliono potentemente, tutti, arrivare a meta (in rete, a canestro, in buca o a base, a seconda della metafora sportiva che ti aggrada di più) e sappiamo che se anche uno solo ce la fa, verosimilmente, dopo più o meno 40 settimane, a quel corpo femminile scapperà di partorire.
La velocità con la quale lo spermatozoo vincente riuscirà a fecondare un ovulo, però, dipende da moltissimi fattori. I liquidi dentro ai quali si muove, per esempio, visto che da quello seminale a quello vaginale, quello uterino per finire a quello tubarico, essi offrono vischiosità differenti, oltre che molteplici antagonisti. Questi ultimi mirano a selezionare duramente lo stormo di spermatozoi in risalita verso le tube. Una volta che il nostro protagonista raggiungerà l’utero, in effetti, il suo andamento avrà un’accelerata notevole ma prima di arrivare lì, quel coraggioso spermatozoo avrà affrontato ogni sorta di ostacolo. Ragione per cui non è affatto detto che la fecondazione sia fallita se il giorno dopo un rapporto, facendo un test di gravidanza, risultassi non gravida, perché possono passare anche molte ore (durante il periodo fertile di una donna,  possono passare anche 80-96 ore) prima che lo spermatozoo venga completamente annientato e dunque potrebbe mantenere la sua capacità fecondativa anche mentre ti sei messa l’anima in pace (se non desideravi una gravidanza) o mentre ti disperi (perché una gravidanza la volevi eccome). Potrebbe effettivamente accadere che lo spermatozoo, dopo essersi rintanato in una delle molte cripte presenti sulle pareti della cervice per riprendere forze, riprenda il suo cammino (perché lo può fare fino a 80 ore dopo il coito, sempre in periodi fertili), fino al raggiungimento del suo obbiettivo.

Ritornando comunque al discorso del piacere sessuale, la buona notizia è che se la donna raggiunge l’orgasmo durante il rapporto sessuale, l’ossitocina che verrà prodotta subito dopo (insieme alle prostaglandine contenute nello sperma) provocheranno delle contrazioni che, per dirla in modo semplice, “risucchieranno” in una dolce corrente anche lo spermatozoo che con più probabilità riuscirà nella fecondazione.

E così, dalla fine di un rapporto sessuale (l’eiaculazione) avrà inizio un processo lungo, difficile eppure magico che porterà in questo mondo una nuova vita.

Spero che il discorso ti sia risultato chiaro ma se così non fosse, non ti resta che provare sul campo e vedere come va a finire (tanto a fare le prove ci si diverte abbastanza) e, se non è una gravidanza quello che vuoi, usa i contraccettivi. Se poi non sei proprio certa del tuo partner, oltre ad un contraccettivo chimico, usane uno meccanico (leggi preservativo) che ti preservi anche la salute. E comunque sorridi.