Ileana: la storia di una magrezza sterile

L’altra sera a cena, al ristorante, avevo al tavolo di fianco a me una coppia molto giovane. Non ho potuto fare a meno di notarla perché stavano litigando animatamente. Il motivo: lei aveva ordinato solo un’insalata e il suo compagno ne era visibilmente contrariato. La lite, ovviamente, non mi interessava, ma mi ha fatto venire in mente un caso di qualche anno fa, particolarmente delicato.

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La paziente si chiamava Ileana, ed era la prima ballerina di un famoso Teatro.
Quando entrò nel mio studio la prima cosa che mi colpì fu la sua magrezza: era così sottile da sembrare irreale. Spiccavano, nel viso scavato, due grandi occhi azzurri, bellissimi e tristissimi. Aveva quasi trent’anni, ed uno dei suoi sogni era avere un figlio. «Ma non riesco, nonostante siano anni che ci proviamo. E fra un po’ sarà troppo tardi. Così ho deciso di ricorrere a lei».

Il problema però era che Ileana soffriva di amenorrea, ovvero non ovulava più, a causa della sua magrezza. Per questo non riusciva a rimanere incinta.
Gli ormoni infatti “rispondono” all’ipotalamo (zona del cervello che controlla l’ ipofisi). Se l’ipotalamo si accorge che nel corpo non c’è grasso sufficiente, blocca l’ ipofisi e quindi le gonadotropine (ormoni indispensabili all’attività delle ovaie) e le ovaie non producono più ovuli. «Per affrontare una gravidanza il corpo di una donna deve essere fornito di un po’ di grasso, protettivo per il nutrimento del feto», le dissi, una volta accertata la diagnosi. «Lei dovrebbe prima di tutto ingrassare un po».

«Non posso» mi disse. «Una danzatrice deve essere magra, se ingrasso vengo retrocessa». A quel punto avrei dovuto dire: Ok, signora, allora non posso fare nulla, i figli li farà quando deciderà di abbandonare la danza. Ma, ecco, non potevo. Più che una protagonista del suo destino, Ileana mi sembrava una vittima. Aveva lavorato duro per arrivare alla sua posizione, ora doveva sacrificare anche il suo desiderio di famiglia?
«Ma lei li vuole veramente, dei figli?». La domanda mi sorse spontanea, volevo capire che valore aveva la maternità per lei.
«Immensamente, sono il mio sogno più grande. Ma ballo da quando ho sei anni, ed è l’unico lavoro che posso fare. E mi realizzo, nella danza. Come potrei rinunciarci?». Già, l’eterno dilemma: figli o carriera. Con una differenza: la danza è, anche e soprattutto, arte. Un artista ha bisogno di esserlo. Così, dentro di me accettai la sfida. «Forse possiamo trovare un compromesso. Lei prende un mese di aspettativa, congeliamo i suoi ovociti, probabilmente prenderà 1-2 chili, ma poi si rimette a dieta e potrà continuare a lavorare». Lo sguardo di Ileana si ravvivò di un’allegria smisurata.

Decise di concludere la sua carriera di danzatrice quattro anni dopo e venne a scongelare gli ovociti.
Oggi, a distanza di cinque anni, insegna danza ed ha avuto il suo primo bimbo. 

Ovviamente, questo è un caso particolare: il lavoro di Ileana la costringeva a stare continuamente a dieta. Ma lo racconto perché la stessa cosa può succedere a tutte le donne che vogliono essere magre a tutti i costi, e che, soprattutto in questo periodo, si sottopongono a diete restrittive.
Prima, chiedetevi se vorrete avere dei figli. Perché in questo caso, anche se la scienza può aiutarvi, il percorso sarà comunque un po’ più complicato.