Monitoraggio dell’ovulazione

Dopo diversi mesi passati a cercare una gravidanza, il tuo ginecologo ti ha parlato di cominciare a pensare alla pma (procreazione medicalmente assistita) seppure iniziando da terapie soft come il monitoraggio dell’ovulazione.
Cerchiamo di capire insieme cos’è e come può aiutarti a diventare mamma.

Cos’è il monitoraggio dell’ovulazione

monitoraggio dell'ovulazione

credits: holdosi

Il monitoraggio dell’ovulazione non è altro che una serie di ecografie che vengono effettuate dal ginecologo a distanza di pochi giorni l’una dall’altra e che hanno lo scopo di individuare il giorno di massima fertilità della donna in cui concentrare i rapporti sessuali e aumentare le probabilità di concepimento.

Il monitoraggio dell’ovulazione è utile in tutti i casi in cui si ha difficoltà a restare incinte, in quanto non solo consente non solo di sapere quali sono i giorni più fertili del ciclo, ma anche di instaurare eventuali terapie che migliorano la qualità ovocitaria, come ad esempio farmaci a base di antiossidanti e inositolo, oppure di stimolare l’ovulazione con farmaci a base di LH.
Le ecografie per il monitoraggio dell’ovulazione si iniziano qualche giorno prima di quando si pensa possa verificarsi l’ ovulazione e  si misurano e tengono sotto controllo due parametri: il diametro del follicolo più grande (cioè quello che sta portando a maturazione l’ovocita) e lo spessore dell’endometrio.
L’ ovulazione è imminente quando il follicolo raggiunge un diametro tra i 18 e i 22 millimetri e l’endometrio ha uno spessore di 8-12 millimetri.

Quando il ginecologo rileva questi valori, si consiglia alla coppia di concentrare i rapporti nei 3-4 giorni successivi, con una frequenza di un rapporto ogni due giorni.