Per fare un figlio ci vuole…

Vi ricordate la canzone no? Per fare un albero ci vuole il legno, per fare il legno [blablabla] Per fare tutto ci vuole un fio-o-re. Ecco anche Per fare un figlio ci vuole… una lista infinita di cose, di premesse e condizioni che forse non hai considerato ancora. Ti invito a farlo ora, perché sarà non solo costruttivo, ma anche utile per il tuo scopo, sempre se questo coincide con quello che mi ero prefissata io: fare un figlio.

credits: Francesca Righi

Nella mia lunga e annosa carriera di ricercatrice (non all’università, ma nel letto di casa mia, per lo scopo di cui sopra), me ne sono sentita dire davvero tante. Prima di allora io ero all’oscuro del fatto che tutti conoscessero segreti, trucchetti infallibili, metodi validissimi, informazioni fondate, su come si rimane incinta. A quanto pare solo io non possedevo gli strumenti giusti, perché di questo si trattava no? di come farlo, che il solo fare sesso non bastava più. Non so dove abbiano appreso cotanta sapienza, fatto sta che ho scoperto davvero un popolo di saggi. Questi detentori di segreti, dogmi e verità  - apprese non si sa con quali percorsi formativi – mi avevano tenuto nascoste le loro infinite conoscenze, fino al momento esatto in cui ho pronunciato le paroline magiche, quelle che lanciano l’incantesimo e risvegliano i Geni Viventi:  «stiamo cercando un figlio già da un po’, ma non arriva». Sono bastate queste quattro parole e davanti a me si è spalancato un mondo nuovo e affascinante: quello delle leggende metropolitane.

C’era chi mi illuminava sulle posizioni: «Fallo col cuscino sotto il sedere».
«Non ti alzare subito dopo, resta con le gambe all’aria, a candela, sdraiata di fianco, con le gambe rannicchiate sul petto mentre sei supina».
«Meglio lui sopra e tu sotto, mai l’inverso».

Chi mi incitava a trascurare l’igiene personale e i naturali bisogni fisiologici:
«Non lavarti dopo, per diverse ore, mi raccomando!».
«Non fare pipì, anche se ti scappa trattienila almeno per una mezz’oretta»