Analisi di uno sport: il calcio a 5

22 marzo 2013- di

Il conto alla rovescia è iniziato: a fine marzo Bari ospiterà le qualificazioni agli Europei del 2014 di calcio a 5 (chiamato anche futsal o, più comunemente, calcetto).

E i campioni di domani? Si stanno allenando oggi: sono ben mezzo milione i bambini tra i 5 e i 12 anni che, nel nostro Paese, praticano questo sport. E, secondo i dati della Federazione, è la percentuale delle piccole calciatrici che continua a crescere. «Le bambine si divertono perché sono portate» spiega Riccardo Manno, viceallenatore della nazionale e responsabile delle attività giovanili.

«Per vincere, infatti, serve coordinazione e di solito le femmine ne hanno molta più dei maschi. Giocando tutti insieme, poi, i piccoli calciatori imparano a muoversi bene in uno spazio limitato». In un campo di 42 metri per 25 i bambini sono obbligati, più che in altre discipline, a valutare la situazione, individuare la posizione dei compagni e degli avversari, cambiare direzione (e idea!) in un istante.

«Le ricerche dimostrano che queste capacità innescano utili automatismi mentali: è così che i piccoli imparano a reagire agli stimoli» conclude l’esperto.

Tratto da il bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna