Quando togliere il pannolino

26 febbraio 2013- di

Togliere il pannolino è uno dei traguadi più significativi per un bambino e per i suoi genitori.

È un traguardo psicologico e fisico molto gratificante per il bimbo che piano piano raggiunge la sua indipendenza; è una conquista per i genitori che finalmente possono far riposare le braccia e le spalle (il peso dei mostriciattoli inizia a farsi sentire quando li si solleva sul fasciatoio).

Anche il portafogli ringrazia, non c’è dubbio che la spesa per i pannolini sia una di quelle che maggiormente incide sul bilancio familiare.

Ma quand’è il momento giusto per togliere il pannolino?

Credits: Gaetano Buson

Cosa c’è di meglio, in questi casi, che ricorrere ai consigli delle nonne? Nella fattispecie alle nonne dei miei figli, per una volta perfettamente d’accordo sia sui tempi che sulle tecniche.

Alcuni pratici consigli

1. L’età migliore è attorno ai due anni ma non è il caso di allarmarsi se il piccolo ci dovesse arrivare più tardi. In ogni caso mai colpevolizzare o squalificare.

2. È abbastanza importante iniziare “la procedura” quando il clima è mite o caldo. Il freddo, si sa, non aiuta a mantenere il controllo sfinterico, nemmeno a noi adulti.

3. Meglio, per non sovraccaricare il bambino di aspettative, iniziare con il solo spannolinamento diurno e affrontare in una fase successiva quello notturno che, in linea di massima, ti verrà abbastanza automatico affrontare quando noterai che, al mattino, tuo figlio si sveglierà con il panno ancora asciutto per qualche giorno consecutivo.

4. Soprattutto nei primi due o tre giorni è importante portare spesso il bambino in bagno ad intervalli regolari e ravvicinati (circa un’ora). A questo proposito è facilitante disporre di un po’ di tempo a casa con i bimbi. Se lavori, le ferie sono il momento ideale.

5. Gratifica sempre il bambino quando riesce a fare la pipì o la popò nel water o nel vasino. Questo rinforzo è molto importante ed indirettamente fa capire al piccolo che farsela addosso, oltre al disagio di sentirsi bagnato, rappresenta un piccolo insuccesso. Che non va colpevolizzato: personalmente preferisco lavorare sulla gratificazione del successo piuttosto che assumere atteggiamenti punitivi per dei fallimenti che, è proprio il caso di dirlo, sono fisiologici.

Ti accorgerai, nel giro di qualche giorno che i tempi del controllo si allungano in modo sensibile. Se non succede non preoccuparti, eventualmente sospendi per qualche tempo e riprendi più avanti l’operazione. Probabilmente il bambino non è ancora pronto e non è opportuno forzarlo.

Come vedi nulla di particolarmente difficile, è sufficiente qualche piccolo accorgimento e tanta tanta tranquillità.

Se hai, invece, altri consigli che possono essere utili, raccontali. Ogni esperienza può serivire ad arricchire chi legge.