Come sopravvivere se l’hotel non è family friendly

Ultimamente gli hotel a marchio family si stanno moltiplicando a vista d’occhio lungo tutto lo stivale. Sono hotel in cui l’accoglienza riservata ai bambini è all’altezza di veri principini, con aree e servizi studiati su misura per loro. Non più brandine aggiunte all’ultimo minuto vicino al lettone, ma vere e proprie family room, con culle, angolo pappa, passeggini e scaldabiberon a disposizione dei più piccoli. E magari un simpatico peluche ad attenderli vicino al cuscino.

Le sorprese ovviamente non finiscono qui: aree giochi in spiaggia, in piscina e all’interno; bagni con fasciatoi, anche in spiaggia; seggioloni e “menu bimbi” al ristorante; attività ludico-ricreative in ogni momento della giornata; baby-dance serale, spettacoli di cabaret e cartoni animati prima della buonanotte. Tutto studiato nel minimo dettaglio per la felicità dei più piccoli e … di mamma e papà! Che possono finalmente rilassarsi in santa pace sotto l’ombrellone e partire con bagagli più leggeri.
Ma come sopravvivere 15 giorni lontana da casa, se l’albergo, agriturismo o appartamento che hai prenotato non è family friendly?

Cosa mettere nel bagagliaio?

Se – per libera scelta o per necessità economiche – hai prenotato una struttura turistica dove non c’è proprio alcun servizio a misura di bambino, ti consigliamo di mettere in valigia il minimo indispensabile e lasciar posto nel bagagliaio per l’attrezzatura necessaria a far sì che la vacanza non si trasformi in un incubo. In fin dei conti i vestitini si possono lavare a mano o portare nelle lavanderie a gettone, pannolini e latte in polvere si acquistano anche in loco e di giochi ne bastano giusto un paio.
Ma ci sono alcune cose a cui non si può proprio rinunciare, soprattutto se si viaggia con bimbi molto piccoli.

Iniziamo dal lettino: culla pieghevole, o materassini autogonfiabili per i più grandicelli, sono un must per evitare di trascorrere l’intera vacanza con un ospite fisso nel lettone. Il fasciatoio puoi sostituirlo con una tela cerata ricoperta da un asciugamano in spugna, utilizzabile sia in camera che durante il viaggio.
Per il momento della pappa ricordati il seggiolone pieghevole, da agganciare a sedie o tavoli, e un paio di contenitori richiudibili in plastica, da usare anche come piattini. Se le poppate notturne sono frequenti, lo scaldabiberon non occupa molto spazio. Altrimenti lascialo tranquillamente a casa: potrai contare sulla cortesia di baristi e camerieri.

Per muoversi il passeggino è fondamentale fino ai 3 anni, ma in commercio ne esistono di leggeri e super-pieghevoli. Se il bagagliaio è piccolo, puoi sostituirlo con un comodo marsupio o lo zaino porta-bimbi: soprattutto se prevedi escursioni in terreni accidentati.
Se vai al mare e l’albergo non dispone di spiaggia attrezzata, o prevedi di frequentare spiagge libere, la tendina da mare può risultare più comoda dell’ombrellone: occupa poco spazio, si infila nel borsone, fa ombra e ripara dal vento. L’ideale dunque anche per un pic-nic in montagna o al lago.

Come organizzare la giornata?

La vacanza deve essere un momento di relax e di divertimento per tutta la famiglia, e può esserlo anche in assenza del Mini-Club. Basta sapersi organizzare e cercare le attività giuste da fare insieme, magari coinvolgendo nella scelta proprio i bambini.
Al di là dei parchi acquatici e di divertimento, ci sono mille occasioni capaci di destare l’interesse di grandi e piccini: una passeggiata nell’area naturale protetta, una gita in barca, la visita a un castello, un pic-nic nella pineta, un’escursione in bicicletta, la tappa nella bottega di un artigiano, il laboratorio didattico organizzato da un museo. Attività diverse da quelle abituali, ancor più magiche per il fatto di essere vissute insieme a mamma e papà.

Se scegli la vacanza al mare o al lago,