Marostica: week-end tra falchi, dame e cavalieri

“Questo non è anno di partita” ti sentirai ripetere ai bordi della grande scacchiera che domina Piazza degli Scacchi.
Lo sanno bene loro. Negozianti,  impiegati, operai e imprenditori soliti ad indossare i panni di dame, cavalieri, ambascerie e gente del contado per assistere, ogni secondo week-end degli anni pari, alla più incredibile Partita a Scacchi della storia. Quella dove in palio c’è la mano della bella figlia del podestà di Marostica e che, ogni due anni, si rigioca con pezzi grandi et vivi come nel 1454.
Si, si, hai capito bene: i re, le regine, le torri, gli alfieri, i cavalli e le pedine che si muovono sulla scacchiera più grande del mondo, sono tutti in carne ed ossa. Una rievocazione storica unica nel suo genere, capace di incantare grandi e piccini.

A Marostica, tra castelli, dame e cavalieri

Il tuffo nel Medioevo è garantito anche se visiti la città murata più suggestiva del Veneto tra una partita e l’altra. Ad aspettare i tuoi bambini ci sono due castelli collegati tra loro da possenti mura medievali che, arrampicandosi lungo il profilo del colle Pausolino, sembrano una muraglia cinese in miniatura.

Torri, torresini, mastio, rivellini, feritoie, fossato, ponte levatoio, camminamento di ronda, prigioni, sala del consiglio: qui tutti gli elementi dell’architettura militare medievale sono a portata di mano. Pronti per essere studiati nei minimi dettagli dalle menti curiose delle giovani dame e dei valorosi cavalieri dei tempi moderni.

I più fortunati potranno anche partecipare alle visite animate che si tengono di tanto in tanto, indossando gli eleganti abiti delle damigelle di corte o gli scudi e gli elmi dei cavalieri pronti a difendere la città e il leone di San Marco.
Dai, ammettilo, anche tu da piccola sognavi di essere una principessa in attesa di un nobiluomo con il suo cavallo bianco…

Un pomeriggio con i falconieri

Ogni domenica pomeriggio, nel piccolo anfiteatro naturale ricavato a ridosso del Castello Superiore di Marostica, va di scena una dimostrazione di falconeria degna della corte di Federico II.
Trovarsi a quattrocchi con il gufo reale, sentire il falco di Harris scompigliare i capelli con un battito d’ali, vedere il gheppio che caccia usando la tecnica “dello spirito santo” e il falco pellegrino lanciarsi in picchiata sul logoro che gira a pochi metri dai tuoi piedi, sono emozioni difficili da dimenticare.

Senza contare il fatto che i più arditi, sia adulti che bambini, possono poi indossare il guantone da falconiere e fare amicizia con i simpatici barbagianni di Marostica.