Cronaca di una giornata a Minitalia Leolandia

Si sa: i giorni che seguono la chiusura delle scuole sono una delizia per i bambini ma possono essere una croce per i genitori, costretti ad affannarsi per tempo per prenotare oratori e campi estivi in modo da impegnare i piccini fino al sospirato momento della villeggiatura fuori città o al mare.

Anch’io sono tra questi genitori: Alice di anni otto l’ho spedita all’oratorio estivo. Giovanni di anni quattro ancora alla scuola materna. Ma sebbene queste attività risultino a loro divertenti e poco impegnative, ci sono sempre sveglie da puntare, orari da rispettare, regole da seguire… insomma, non è ancora vera vacanza. Perciò, con grande entusiasmo il quattrenne, la ottenne e io abbiamo accolto la novità di poter trascorrere una giornata intera (un mercoledì) al parco tematico di Minitalia Leolandia, proprio a pochi minuti da Milano, città dove viviamo. Se volete prendere ispirazione, di seguito trovate la cronaca dell’insolita giornata familiare. Le splendide foto di questo reportage sono opera mia e di mia figlia Alice.

Ore 9.30: partenza
Ci svegliamo e facciamo una bella colazione. I due giovanissimi sono lavati e vestiti, gli zainetti preparati. Il marito partecipa pure lui alla trasferta, nel ruolo di autista e facchino – e protesta perché riempio le borse con cappelli, felpe, crema solari e diversi altri oggetti a suo avviso inutili. Ma come si vedrà in seguito, e come spesso accade, ho ragione io e non lui.

Mappa: come arrivare alla Minitalia (clicca qui per una mappa più grande)Ore 9.45
Siamo in auto. Sappiate che il parco si raggiunge prendendo la A4 Milano-Venezia. Il casello è quello di Capriate San Gervasio, a 19 km dall’inizio dell’autostrada se venite da Milano. All’uscita di Capriate il parco mi pare molto ben segnalato: occorrono solo due o tre minuti per raggiungerlo. C’è un grande parcheggio, la sosta costa 3 euro per tutto il giorno. Eccoci, siamo arrivati.