Viaggiare con i bambini: 5 miti da sfatare

12 dicembre 2012- di

I bambini sono estremamente inclini ad adattarsi a nuove situazioni e assorbono costantemente ciò che li circonda, con entusiasmo e grande apertura mentale. Per loro, la vita è apprendimento continuo. E il viaggio  è sinonimo di avventura, di nuove opportunità, di nuove scoperte. Tutte cose che gli adulti spesso dimenticano! Viaggiando con i miei figli, ho imparato a guardare luoghi e persone attraverso i loro occhi e niente può essere più appagante di questo. Almeno, per me. Eppure, parlando con altri genitori, ho l’impressione che molte famiglie abbiano un’unica modalità di vivere la vita ed il viaggio: con frenesia e costantemente sull’orlo di capricci e compromessi. Vorrei quindi sfatare 5 miti contro cui mi ritrovo spesso a combattere (soprattutto, ogni volta che mi imbatto nell’ultimo, illuminante articolo scritto dall’ultimo, illuminante guru del viaggio in famiglia… il quale, o la quale, magari, non ha mai fatto un viaggio a più di 50 km da casa. E non fatemi fare nomi!).

credits: Bùi Linh Ngân

Mito n.1:  Destinazioni family: viaggiare verso villaggi all inclusive e luna park

Per quanto non sia contraria ai parchi divertimento e alle vacanze all’ombra di un palmeto, non penso siano queste le uniche opzioni disponibili per chi vuole viaggiare in famiglia. Certo, scegliere destinazioni diverse, come una città d’arte o un castello o una passeggiata nella natura, richiede uno sforzo maggiore da parte dei genitori e certamente un ritmo più lento. Ma, significa anche regalare ai nostri figli numerose opportunità di apprendimento. Imparare attraverso i libri, o il web o la TV non è la stessa cosa che essere lì e toccare con mano, in prima persona!