Viaggiare con i neonati: consigli pratici

16 novembre 2012- di

Partiamo dalla sacrosanta verità (che i nonni non sanno altrimenti se la facevano sotto di risate): la prima volta che siamo usciti in macchina con il nostro Nicolò (si trattava di 5 lunghissimi chilometri) ci abbiamo messo 40 minuti tra la porta di casa e l’accensione del motore…

Che state ridendo? Sapevo… eppure la prepa(pà)razione non è mai abbastanza quando si va in viaggio con un piccolino. Il cambio ce l’hai? E se arriva la perturbazione numero sei? Ma ce l’hai il giochino stupidino? E se i nonni non hanno l’acqua corrente abbiamo le salviette? Le preoccupazioni/premure (là dove il confine è sottile come un può sembrare un pannolino) non sono mai abbastanza.

Ecco perché prima di mettervi in viaggio è bene pensare alla regola delle  8 S (regola inventata da papà):

S come sempre sicurezza: il seggiolino dell’auto – la navicella nei primi mesi – è OBBLIGATORIO (e attenzione che quello prestato da amici/parenti non sia troppo vecchio e fuori norma), va posizionato per bene e con l’airbag disattivato.

S come solo quello che serve: utile la borsa fasciatoio da viaggio (ci sono modelli milletasche perfetti per afferrare oggetti al volo) ma basta metterci il necessario (cambio bebè completo, pannolino e salviette, pappa se necessario e bavaglino)

S come strada non esagerata: i seggiolini sono comodi ed ergonomici ma mai caldi come il contatto di mamma e papà ed è bene non tenere il bimbo seduto per troppo tempo nella stessa posizione (Raggio massimo? Quello che riuscite a fare in un’oretta senza correre ovvio).

S come si guida piano: da papà amante dei motori e delle curve prese sportive (a volte eh?) ho dovuto alleggerire il piede per non turbare il nostro cucciolo e i suoi muscoli deboli.

S come si blocca tutto: nessun oggetto libero in auto che possa, con una frenata improvvisa, finire addosso al bimbo.

S come segnale: l’adesivo bebè a bordo non è obbligatorio dal codice stradale, ma aiuta a far capire a quelli dietro di noi che stiamo portando in giro la nostra creaturina e male non fa.

S come si muoverà con?: non dimenticare il passeggino e il marsupio o la fascia porta bebè.  Mai arrivare a destinazione e scoprire di aver dimenticato il suo mezzo di trasporto.

S come sole: occhio agli occhietti delicati, e poi ci sono di quelle tendine deliziose per proteggere il bimbo!

E per chiudere i consigli pratici la domanda che spesso mette giustamente in apprensione: si può andare anche in aereo o in funivia con bimbi piccolissimi? La risposta è sì purché li si aiuti a superare  la variazione di pressione dell’aria somministrando il latte (o un liquido se è grandicello) ed è comunque consigliabile svegliarlo, se dorme, sia nella fase di decollo che in quella di atterraggio.

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credits Davide Nonino

ps: ah e quando partite ricordatevi il bimbo eh?