Genitori si diventa poco a poco

Sei incinta eppure tutti i discorsi sull’istinto materno, sulla dolcezza della tua nuova condizione non ti coinvolgono? Hai capito che il tuo partner, sebbene abbia voluto molto questa gravidanza, non si sente pronto a diventare padre e ti sembra disorientato?
genitori

credits: auro

Niente paura: la natura sa quello che fa e ci dà nove mesi di tempo per abituarci all’idea di questa creatura che nascerà. A volte lo stesso non bastano, se si hanno grosse aspettative sul ruolo di genitore. Sai però cosa c’è di fantastico? 
Un giorno scoprirai che tutto quello che occorre a te e al tuo compagno è di lasciarvi andare. Che non è necessario avere tutto sotto controllo, perché il corpo è dotato di tutto il corredo necessario al tuo bambino e che sei stata bambina anche tu, dunque sai già come si fa. Comunque siano andate le cose alla tua nascita, quell’evento ha lasciato in te una mappa rintracciabile, affrontabile, che aiuterà ciascuno di voi due. Genitori si diventa poco a poco, è un processo lento, fatto di progressi quotidiani e di regressi temporanei. Affidatevi insieme al vostro bambino, lui è il vostro maestro e voi siete i maggiori esperti di vostro figlio: nessuno ne sa più di voi.
Lui vi farà capire i suoi bisogni, e voi genitori rintraccerete in un vostro sapere atavico, ancestrale, le cose da fare per soddisfare quei bisogni.
Ricorda che diventare genitori è un processo, non un evento. L’evento è la nascita del bambino figlio ma la genitorialità crescerà con lui, in voi e sarete genitori per sempre. La piacevolezza del ruolo, a volte, ti sembrerà secondaria rispetto alle preoccupazioni che ti dà. Ancora una volta, cerca di pensare da adulta ma con un cuore bambino: tu lo sai cosa ti piacerebbe se fossi bambina di nuovo.
Re-imparerai ad abbracciare e ad accarezzare, ricordati poi che il mondo di un bambino è visto dal basso e dunque, ogni tanto, abbassati anche tu (anche fisicamente) alla sua altezza e guardalo da lì.
Ti darà nuovi strumenti, nuovi stimoli, nuove idee per crescere e, please, ricorda che ognuno è genitore a proprio modo. Non giudicare gli altri genitori, nemmeno il tuo compagno; piuttosto frequentane accettandone le modalità perché, così come tu sei il maggiore esperto di tuo figlio, ogni padre e ogni madre lo è del proprio. Se le tue modalità sono vincenti, sarai d’esempio agli altri e se manterrai la mente abbastanza elastica ci sarà sempre qualche comportamento o atteggiamento negli altri genitori che ti ispirerà.
Anche tu crescerai al superamento di ogni Touch Point del tuo bambino (lettura interessante di Brazelton) e sentirai di sapere già molto e di dovere ancora imparare, sempre, per tutta la vita.