Sesso e coppia: il piccolo ci ha colti sul fatto, e ora?

Domenica mattina, la casa dorme ancora, soprattutto il pupo. Tu e lui vi state lentamente risvegliando, un abbraccio, un bacio, un buongiorno stiracchiato e poi, fulminea, un’occhiata complice.

Il bambino vi ha sorpresi a fare sesso

sesso

credits: Richard Foster

Il corpo si risveglia, la libido si ringalluzzisce ed entrambi capite che è bene approfittare del momento per fare sesso. Lo sapete che il rischio di essere beccati dal piccolo c’è e forse è proprio questa sensazione di “illegalità” che vi spinge ad andare avanti e vi fa divertire ancora di più, è un po’ come tornare ragazzini e baciarsi in cameretta di nascosto dai genitori. La differenza tra i vostri genitori e vostro figlio è che il piccolo sa essere molto più silenzioso e vi arriverà alle spalle senza che ve ne accorgiate. E così, tra un bacio e l’altro, potreste sentire una vocina curiosa chiedere «cosa state facendo?».

Dopo una serie di incredibile acrobazie degne di atleti olimpici grazie alle quali riuscirete a staccarvi e rivestirvi in 4 secondi netti, guarderete in faccia il pupo e l’unica cosa che sentirete dentro di voi è l’irrefrenabile desiderio di scappare. Ecco, purtroppo scappare non si può, bisogna affrontare la situazione e cercare di dare il più possibile risposte intelligenti. Freud affermava che la scena di due genitori sorpresi a fare sesso, avrebbe provocato nel bambino un trauma che si sarebbe trascinato fino all’età adulta. Grazie al cielo la psicologia moderna ha in parte smentito, o quantomeno ridimensionato, questa teoria, portandola su un piano molto più soggettivo che oggettivo: ogni individuo reagisce in maniera differente dagli altri e così, per alcuni bambini la «scena primaria», come la chiama Freud, potrebbe costituire un trauma mentre per altri no.