Perché ho detto NO a San Valentino

All’età di 14 anni avevo un fidanzatino di qualche anno più grande di me e dall’aspetto decisamente duro: un rocker per me, un capellone inguardabile per mio padre. (Con il senno di poi mi accorgo che il tizio, ora catalogato sotto la voce «errori di gioventù», era effettivamente inguardabile). Arrivò San Valentino e il tizio, ostentando un look da ragazzo per bene e indossando una giacca al posto di quel chiodo di pelle che mi aveva fatto innamorare, mi portò in pizzeria e mi regalò un peluche. Un peluche, capite? Tipo che io sognavo un tatuaggio in mio onore e lui mi arriva con un elefantino di pezza. Oltre che per l’animale di pelo, ricordo quella sera per due motivi: primo perché fu una delle serate più noiose della mia vita, secondo perché fu l’occasione in cui dissi NO a San Valentino.

credits: Giovanna Labati

Dal quel momento ho sempre rifiutato categoricamente di festeggiare San Valentino e per fortuna ho sempre avuto fidanzati d’accordo con me o, se non d’accordo, quanto meno disposti ad accettare la mia posizione. Ed è così che ogni 14 febbraio di ogni anno sono libera da regali, per lo più poco sentiti, romanticismi ostentati, cene costose, dopo cena obbligati e leziosità stucchevoli, al limite del paradossale. So di una coppia che si dice «ti amo» soltanto a San Valentino, cosa c’è di più falso? Perché se uscire a cena e fare regali ci mette sotto pressione, sia mentale che economica, dobbiamo sentirci obbligati a farlo? Si è forse meno coppia se non ci si circonda di cuori, fiori, cioccolatini e altre inutilità?

In genere il 14 febbraio resto in casa, non tanto per imposizione quanto per l’invisibilità che tale giorno ha per me sul calendario. È uguale al 13 e uguale al 15. Le rare volte in cui mi si può incontrare in un ristorante la sera degli innamorati è perché i miei compagni di tavolo sono donne e sono mie amiche.

A proposito, prima di dimenticarmi: amore, buon San Valentino in anticipo, venerdì pensa tu alla bambina, io esco con le ragazze!

Tu come vivi San Valentino? Come ne parli con i tuoi bambini? Sei una tutta cuori e dolcezze o lo ignori felicemente?