Se fa male non vale: guida a un amore sano

se-fa-male-non-valeIl fatto è che per carattere parto piuttosto scettica. Sono scettica nei confronti di quei libri che pretendono di dirti come devi fare le cose, come devi viverle, l’amore ad esempio, come è giusto affrontarlo?, come lo devi sentire?, cioè ok, se fa male non vale, ma che ne sai?, io non lo so, voglio dire, come si fa ad avere una risposta su una domanda così, che ti dicono come devi camminare su quella strada che è l’amore e tu non hai ancora capito se sei un funambolo su un filo o una ballerina?
Se non fosse che poi apri la pagina della cronaca e improvvisamente ecco lì un sacco di donne ammazzate dai loro compagni, malmenate, violentate, percosse, dagli uomini che amavano e che comunque non avrebbero mai lasciato, e allora due domande tocca proprio farsele. Che l’amore assume dei toni che non avresti mai pensato, dove il rosso non è più il colore della passione ma del sangue. E da lì partono una serie di riflessioni che se ne vanno  in giro per conto loro e abbracciano tante cose.
Che ci vuole qualcuno che spieghi come nasce quella specie di amore malato, quali sono le corde che lo fanno vibrare, come se ne esce o, drammaticamente spesso, non se ne esce. Quali meccanismi psicologici e sociali stanno alla base di quel non-andare-via che le vittime chiamano amore?